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13 giugno, libro: “Grazia Deledda, i luoghi, gli amori, le opere” PDF Stampa
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Martedì 13 giugno, ore 18, c/o la Libreria Ghibellina in Borgo Stretto-Pisa l'Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda, in collaborazione con la Libreria Ghibellina, presenta il libro di Rossana Dedola "Grazia Deledda, i luoghi, gli amori, le opere".

Ne parleranno con l'autrice  il Prof. Simone Pisano dell'Università G. Marconi di Roma e il Prof. Giuseppe Lo Castro dell'Università di Pisa.

 

Il libro

Il libro (tratto dalla presentazione di  Anna Maria Riva)

Grazia Deledda. I luoghi, gli amori, le opere di Rossana Dedola è la più completa biografia finora mai pubblicata sulla scrittrice sarda, premio Nobel nel 1926 per la letteratura.

Attraverso una narrazione avvincente, questo saggio racconta la vita di una grande scrittrice e la sua vocazione artistica, che la portò a vincere meritatamente il premio Nobel. Il libro contiene la selezione di 86 lettere e cartoline postali inedite di Grazia Deledda, ritrovate presso alcune biblioteche europee, e apre una nuova prospettiva sulla sua biografia, mostrando l'intenso rapporto intellettuale con interlocutori stranieri, entusiasti di scoprire la Sardegna, attraverso i suoi scritti, e i vari momenti della sua esistenza: dal difficile rapporto con Luigi Pirandello, all'amore di Emilio Cecchi, all'amicizia per Marino Moretti e perfino il giovanile innamoramento per Stanis Manca, che le lasciò in ricordo una profonda ferita, fino all'incontro con Palmiro Madesani che diventerà suo marito e, in un certo senso, il suo agente letterario.

Queste corrispondenze raccontano anche un contesto famigliare (lettere ai figli Sardus e Franz), paesaggistico, (la Sardegna, e i rituali di antichissime tradizioni, il Po della Bassa, le dune dell'Adriatico di Cervia, le distese scandinave e la Roma del primo Novecento) storico (la prima guerra mondiale, l'avvento di Mussolini), artistico e culturale che si anima di molti altri personaggi: il traduttore francese Hèrelle, Giovanni Cena e Sibilla Aleramo, Angelo Celli e sua moglie, De Pisis, Balla, Boccioni e Biasi e molti altri ancora.

La ritrovata vicinanza con la famiglia di origine, ricca di intrecci che riportano costantemente la memoria alla casa paterna e alla lingua madre, mai dimenticate, è messa in luce da un'altra scoperta straordinaria: la biblioteca delle sorelle Deledda, rimasta pressoché intatta sino ai nostri giorni nella casa delle nipoti, che rivela quanto Grazia Deledda fosse profonda lettrice dei grandi romanzi europei.